A cura di Gianluca Maver

Fotografia documentaria: osservare e raccontare Avane
Indagare fotograficamente un territorio come Castelnuovo dei Sabbioni non è stato solo cercare l’inquadratura perfetta che accontentasse esteticamente il plauso dell’occhio. È stata un’indagine profonda, una riflessione stratificata sul passato, sul presente, sulla rinascita e sulla morfologia del territorio.
Sono stati analizzati gli aspetti urbani e sociali che lo rendono unico, fino all’intimità, ricercando attraverso le persone quelle storie che ognuna di loro custodisce con fierezza, fatte di successi, nostalgia, amarezza; le sfide superate; le storie non raccontate che lasciano a noi l’immaginazione e l’interpretazione di poterlo fare, costruendole con immagini e parole nostre.
Il laboratorio, dopo una prima introduzione sulla storia del luogo e un excursus storico analitico dai grandi autori delle primissime missioni fotografiche — come la Mission Héliographique e la F.S.A. (Farm Security Administration) — fino ai contemporanei dei giorni nostri, ha visto tutti i partecipanti iniziare subito a collaborare, confrontandosi ed esponendo i propri interessi nel rappresentare fotograficamente il territorio. Ognuno si è espresso con il linguaggio più affine: chi più documentaristico, chi più poetico, chi più artistico, cogliendo con sensibilità quegli aspetti sottili che fanno pensare a una narrazione invisibile e che lasciano la conclusione allo spettatore finale.
